4/26 - ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI 2026.
Ieri, 23 aprile 2026,
ho letto sul giornale “liberoquotidiano.it” un articolo avente per titolo: “Genova,
Alpini insultati dalle transfemministe: “molestatori, maschi tossici””.
A seguire un ottimo
testo del giornalista.
L’ignoranza, la
deficienza, l’idiozia, la scorrettezza, l’insipienza, la burbanzosità, la
supponenza, la falsità, l’arroganza, la meschinità, il vuoto valoriale, la
stupidità, la pochezza, l’ideologismo perverso, l’essere minus quam…tutto
questo è poca cosa rispetto a quello che
io penso a riguardo di quanto è stato scritto sulla pagina facebook dell’associazione
“Non una di meno”in merito all’adunata degli Alpini in programma a Genova dall’otto
al dieci maggio prossimi venturi.
Con orgoglio: sono l’ottavo
figlio (classe 1938, Sten Cpl) di un Capitano degli Alpini (classe 1897) che
all’età di 18 anni ha combattuto sulle Tofane e sul Lagazuoi, Comandante di Compagnia,
nella Grande Guerra; che è stato riconosciuto invalido; che si è poi laureato
in medicina esercitando la missione di Medico condotto; che è stato socio
fondatore della Associaszione Nazionale Alpini e Capogruppo di un Gruppo Alpini
per molti anni… ed allora, ditemi come posso rispondere a questa gentaglia se
non dicendo che mi fanno schifo?
Gli autori della
pagina su facebook dovrebbero vergognarsi e sentire dentro di loro tutto il
disprezzo di centinaia di migliaia di italiani.
Transfemministe, vi
consiglio di non provocare, di fermarvi e di chiedere scusa per quanto avete
scritto se non volete perdere anche quello 0,000001% “salvabile” della vostra “causa”.