martedì 17 marzo 2026

 1/26 - LETTERINA DI NATALE

Da piccolo, quando frequentavo le scuole elementari, già in classe seconda e fino alla quinta, la maestra ci faceva scrivere la famosa "letterina di Natale". La comperavo in cartoleria, decorata con immagini del Bambino Gesù nella culla di paglia e con Angioletti musicanti. Dopo tante "brutte copie", l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, la "mettevamo in bella" per poi nasconderla sotto il tovagliolo del papà in occasione del pranzo del giorno di Natale. Per quattro anni ho promesso di essere più obbediente, di fare i compiti senza fare capricci, di non mangiarmi le unghie, di non cacciare i passeri con la fionda, di non andare a sdrucciolare sui fossi ghiacciati... ed altre cose.

A metà dicembre, dell'anno appena trascorso, ho voluto scrivere, come un tempo, una letterina di Natale: ho promesso di comportarmi bene nelle occasioini di incontro con gli amici, evitando di parlare di politica, e quando scrivo sul mio Blog; ho promesso di non alzare la voce in occasione di riunioni di vario tipo; ho promesso, in generale, di non usare parole pesanti e termini offensivi.

Le conseguenze di questa letterina sono: ho già rifiutato, con scuse varie, due inviti a cena; da tre mesi non ho più scritto nulla su questo mio Blog!

Ma ora non resisto più; voglio ritornare me stesso, con i miei difetti e con le mie inpemperanze, per poter dire, dopo aver ben pensato e riflettuto, quello che penso. 

Leggo e sento troppe stronzate per riuscire  a stare zitto e mantenere la promessa.